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Regolamenti
Art. 1
(Finalità e funzioni )
Il Comune di Squillace rappresenta la comunità squillacese, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo economico, sociale e culturale, indirizzando verso obiettivi di progresso civile e democratico e di solidarietà sociale.il conseguimento delle proprie finalità, il Comune assume la programmazione come metodo di intervento e definisce gli obiettivi della propria azione mediante piani, programmi generali e programmi settoriali.Comune:
a)-promuove ogni forma idonea di collaborazione con i comuni contermini, con la provincia, con la regione ed altri enti pubblici;)-riconosce l'ambiente come bene essenziale della collettività tutelando e valorizzando le risorse ambientali, territoriali e naturali in funzione di una più alta qualità della vita;)-salvaguarda e valorizza il patrimonio storico, archeologico, artistico e paesaggistico, quale contributo ai valori della civiltà e nel rispetto dell'identità storica e dell'integrità fisica del suo territorio;)-promuove e realizza, nell'ambito delle sue competenze, la piena parità tra uomini e donne, assicurando il principio della pari opportunità e superando ogni forma di discriminazione;)-assicura l'assistenza e la protezione dei cittadini che non sono autosufficienti (bambini-anziani-ammalati-tossicodipendenti-ecc.) assumendo tutte le iniziative atte a rimuovere i disagi di ordine economico, sociale e sanitario;)-concorre a garantire, nel quadro del sistema di sicurezza sociale, la salute del cittadino e dell'ambiente,
g)-favorisce l'attività agonistica in tutti i suoi molteplici aspetti esaltando e incentivando la pratica sportiva con idonee strutture ed in particolare quella dilettantistica;)-adotta iniziative adeguate per l'organizzazione del tempo libero, favorisce e promuove attività culturali;)-tutela e promuove lo sviluppo dell'artigianato con pertinenze artistiche e tradizionali.
Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con lo stemma.gonfalone del Comune, su campo azzurro e con fregi ricamati in oro zecchino, riporta al centro lo stemma a scudo sovrastato da corona turrita nel quale è simboleggiata l'antica origine magno-greca della città. All'interno, in alto, il toponimo greco della città "SKILLETION", al centro dello stemma una testa di profilo con elmo alato del dio Mercurio, una nave quadriremi, le onde del mare e, infine, i tre colli.cerimonie, manifestazioni e nelle pubbliche ricorrenze, accompagnato dal Sindaco, o suo delegato, si può esibire il gonfalone comunale. L'uso e la produzione di tali simboli sono consentiti esclusivamente previa autorizzazione del Comune, nel rispetto della Legge e di apposito Regolamento.
Distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del Comune, da portarsi a tracolla, a norma dell'art. 50, comma 12, D. Lgs. n.267/2000.
Il Palazzo Civico, sede degli organi ed uffici comunali, è ubicato in Piazza Municipio. n. 1. Gli organi collegiali del Comune, in casi eccezionali e per particolari esigenze, previa determinazione del Sindaco o del Presidente, possono riunirsi anche in sedi diverse con le modalità previste dal regolamento del relativo organo collegiale.
9. Previa proposta della Giunta, e successiva deliberazione del Consiglio Comunale, il Sindaco, per esigenze logistiche o di decentramento, deve istituire uffici anche in altre sedi, particolarmente nelle frazioni.
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Art. 2(L'autonomia, il territorio e la sede)
Il Comune di Squillace è ente autonomo territoriale, con potestà statutaria e regolamentare, della Repubblica Italiana ai sensi dell'art. 5 della Carta Costituzionale. Il Comune esercita la propria autonomia nell'ambito delle leggi dello Stato, quali il Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali approvato con il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che qui integralmente si recepisce. territorio del Comune di Squillace si estende per Kmq. 27 e comprende la parte di suolo nazionale delimitato dal piano topografico di cui all'art. 9 della Legge 24.9.1954, n. 1128, approvato dall'ISTAT.
Il territorio del Comune confina: a Nord con quello di Borgia e Girifalco, a Sud con quello di Stalettì, Gasperina, Montauro e Palermiti, ad Ovest con quello di Vallefiorita e Amaroni, e a Est con il mar Ionio. parte del Comune le frazioni di Lido(già contrade , Governatoree ) e di Baldaya di là del rapporto di residenza, il Comune rappresenta, cura gli interessi e promuove lo sviluppo delle persone singole ed associate che hanno nel Comune il domicilio o rapporti diversi da quello della residenza, nei limiti ed in relazione a tali rapporti. , città delle ceramiche, riconosce e valorizza la vocazione e le tradizioni del proprio territorio. Il Comune di Squillace riconosce i valori culturali e artistici della propria tradizione storica e assumendone la tutela, valorizza i beni culturali, ambientali e del proprio artigianato come fattore dello sviluppo del territorio. S. Patrono è Sant'Agazio, centurione e martire, che si onora principalmente nel giorno 7 di maggio, secondo l'antichissima tradizione bizantina e con l'antica Fiera. Il 7 maggio è, perciò, anche festa civile ad ogni effetto di legge
Art. 3(valori europei)
Anticipati e promossi dai figli prestigiosi, Cassiodoro Senatore e Guglielmo Pepe, il Comune ispira la propria azione ai valori della pace, della libertà, della solidarietà e della democrazia, promuove lo sviluppo della cultura, della convivenza, della cooperazione, della solidarietà e dell'affermazione dei diritti umani, sia in seno alla propria comunità che nei rapporti con altre comunità; promuove, altresì, il progresso morale e materiale della comunità locale, valorizzandone la specificità legata alla tradizione religiosa e civile, alla cultura e alla vocazione socio-economica. Comune persegue le finalità ed i principi della "Carta Europea dell'Autonomia Locale", adottata dal Consiglio dei Comuni d'Europa, con la quale la valorizzazione delle autonomie territoriali è collegata nel contesto del processo di unificazione dell'Europa. A questo fine opera per favorire i processi di integrazione politico-istituzionale della Comunità Europea, anche tramite forme di cooperazione, scambi e gemellaggi con altri Enti Territoriali, nei modi stabiliti dal regolamento e nel rispetto della normativa vigente. Particolare attenzione è riservata ai problemi degli emigrati favorendo e sviluppando il legame con la comunità residente. Comune riconosce nella solidale e pacifica convivenza internazionale il presupposto per il progresso morale e materiale fra le nazioni. rispetto della legislazione interna e internazionale, dà asilo ai profughi, ai rifugiati, ai perseguitati politici e favorisce l'inserimento e l'integrazione socio-economica degli immigrati e degli extracomunitari. , in regime di reciprocità, scambi culturali, commerciali e forme di gemellaggio con le comunità locali di altri paesi comunitari e extracomunitari. iniziative in favore dell'unificazione europea, della pace e umanitarie in favore delle popolazioni economicamente più deboli; incoraggia tutte le forme di libera aggregazione volte alla socializzazione, e, in particolare, quelle tendenti allo sviluppo delle tematiche e della solidarietà fra diversi per una società di eguali.
I
DI PARTECIPAZIONE E GARANZIA
Art. 4
(Partecipazione dei cittadini e valorizzazione delle associazioni)
Il Comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all'attività dell'Ente, al fine di assicurarne il buon andamento, l'imparzialità e la trasparenza.
Per gli stessi fini, il Comune privilegia le libere forme associative e le organizzazioni di volontariato, incentivandone l'accesso alle strutture ed ai servizi dell'Ente. cittadini, inoltre, sono consentite forme dirette e semplificate di tutela degli interessi che favoriscono il loro intervento nella formazione degli atti, secondo i principi contenuti nella normativa vigente. 'Amministrazione può attivare forme di consultazione, per acquisire il parere dei soggetti sociali ed economici su specifici temi, attraverso l'istituto del referendum .Comune allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita della collettività promuove l'elezione del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze,con il coinvolgimento dei vari organi scolastici esistenti nel territorio.Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze ha il compito di deliberare in via consultiva nelle seguenti materie: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l'associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani ed agli anziani e rapporti con l'UNICEF.modalità di composizione, elezione e funzionamento del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze sono stabilite da apposito regolamento, approvato dal Consiglio comunale.
Le consulte, i comitati di frazione, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze sono organi di partecipazione alla vita amministrativa dell'Ente.
Il Comune favorisce con appositi interventi e contributi le associazioni che operano nei settori dei servizi sociali, dell'assistenza, del turismo, della cultura, dello sport, delle attività ricreative e del tempo libero e gli organi locali di informazione, con le modalità e nei limiti stabiliti dal regolamento.
Il Comune può stipulare con associazioni o società cooperative e del volontariato operanti nei settori di cui al comma i convenzioni per una migliore e coordinata gestione dei servizi comunali.
Il Comune favorisce l'attività di associazioni a carattere sociale - politico, diverse dai partiti e dalle associazioni ad essi assimilabili, che operino prevalentemente su base comunale.
Art. 5
(Consultazioni dei cittadini)
I cittadini singoli o associati possono rivolgere petizioni e interrogazioni al Comune per esporre necessità collettive o per chiedere provvedimenti.Comune ha l'obbligo di ricevere, esaminare e rispondere entro sessanta giorni.acquisire una approfondita conoscenza nei diversi campi di attività e garantire la partecipazione della comunità locale il Comune promuove la costituzione della "CONSULTA COMUNALE" per consentire:
- pareri consuntivi su richiesta dell'amministrazione,
- rilievi, raccomandazioni e proposte relative alle attività, ai servizi e agli atti del Comune.
Il regolamento disciplina le modalità di composizione della "CONSULTA COMUNALE" e le forme di partecipazione.Comune promuove altresì la costituzione della "CONSULTA GIOVANILE" e della "CONSULTA DEGLI ANZIANI". Le modalità di composizione e le forme di partecipazione di dette consulte sono disciplinate dal regolamento.
Art. 6
(Partecipazione al procedimento amministrativo)
Il Comune nel procedimento amministrativo relativo all'adozione di atti che incidano su situazioni giuridiche soggettive o interessi diffusi di cittadini, singoli o associati, prevede la partecipazione degli interessati attraverso la visione degli atti del procedimento e la presentazione di memorie scritte e documenti che l'amministrazione ha l'obbligo di valutare.
Art. 7
(Referendum propositivi e abrogativi)
Su richiesta del 30% (trentapercento) degli elettori, il Comune indice referendum propositivi o abrogativi che abbiano per oggetto atti amministrativi di interesse generale.
Sono escluse dal referendum le seguenti materie:
revisione dello Statuto e dei regolamenti approvati dal consiglio comunale;
tributi, bilancio e mutui;
espropriazione per pubblica utilità;
designazione e nomine.
I quesiti referendari debbono essere presentati sotto forma di articoli o di chema di deliberazione.loro ammissibilità e dichiarata “dalla Commissione per i referendum”.regolamento disciplina le modalità di composizione “della Commissione per i referendum”. pronunce referendarie sono valide a condizione che vi abbia partecipato la maggioranza degli aventi diritto e abbiano riportato la maggioranza dei voti validi.sono vincolate per il consiglio comunale e qualora questo ultimo, entro tre mesi dalla pubblicazione dei risultati, non provvede con gli atti esecutivi che si rendono necessari può essere richiesto dai promotori del referendum all'organo di controllo l'invio di un commissario in sostituzione.Comune, previa intesa con i comuni contermini, può prevedere lo svolgimento di referendum a carattere intercomunale.consultazione referendaria partecipano i cittadini residenti.regolamento stabilisce modalità per la raccolta e l'autenticazione delle firme, i termini di indizione, lo svolgimento delle operazioni e la proclamazione dei risultati.referendum di cui al presente articolo non possono svolgersi in coincidenza con operazioni elettorali provinciali e comunali.
Art. 8
(Diritto di accesso dei cittadini ai procedimenti amministrativi e alla informazione)
Fatti salvi i limiti posti dalla legislazione vigente e dal relativo regolamento governativo, tutti i cittadini, singoli o associati, hanno diritto di prendere visione degli atti e dei provvedimenti adottati dal Comune e di ottenere le relative copie, secondo le modalità stabilite dal regolamento, tenendo conto dei limiti riguardanti le informazioni riservate e di quanto forma atto propedeutico anche a norma dell'art. 43, comma 2 del T.U. n. 267/2000.
L'estrazione di copie da parte dei cittadini non costituisce titolo valido se non in regola con la vigente legislazione in materia di bollo.regolamento disciplina il diritto di ottenere il rilascio degli atti e dei provvedimenti di cui ai comma precedente.
Art. 9
(Trasparenza dell'Amministrazione)
Allo scopo di garantire la trasparenza e la controllabilità della propria azione, il Comune rende pubblici, con strumenti di informazione e di comunicazione di massa:
il bilancio di previsione e il conto consuntivo;
i criteri e le modalità per gli appalti di opere pubbliche, per la fornitura di bene e servizi e per i contratti in generale;
gli aggiudicatari di appalti di opere pubbliche e i fornitori di beni di servizi;
i criteri di assunzione temporanea di personale e di bandi di concorso.
Art. 10
(Difènsore civico)
È istituito il difensore civico comunale, che assolve alle sue funzioni secondo le procedure disciplinate nell'apposito regolamento approvato dal Consiglio Comunale.
Il difensore civico svolge il ruolo di garante della imparzialità e del buon andamento dell'Amministrazione comunale, delle aziende e degli enti dipendenti, segnalando anche di propria iniziativa gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi dell'Amministrazione nei confronti dei cittadini.
Il Difensore civico è eletto tra i cittadini residenti in possesso dei requisiti previsti dalla legge per la elezione a consigliere comunale, in possesso preferibilmente del diploma di laurea in giurisprudenza o di altra laurea, e che, per esperienza acquisita, abbia una adeguata competenza giuridico-amministrativa e offra garanzie di competenza, probità, indipendenza e imparzialità di giudizio.
Il difensore civico dura in carica tutta la durata del consiglio comunale e non può essere nominato per più di due mandati consecutivi purché di durata non inferiore a due anni, sei mesi e un giorno.
Il difensore civico può essere revocato solo per gravi violazioni di legge o documentata inefficienza, con deliberazione motivata del consiglio comunale, adottata in seduta segreta, a maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati.
Su deliberazione del Consiglio, il Comune può promuovere o aderire ad iniziative per la costituzione di un unico Ufficio del Difensore Civico tra enti locali diversi. In tal caso la residenza richiesta dal precedente comma 3 deve riguardare un Comune dell'ambito territoriale definito.
Il Difensore Civico opera in condizioni di piena autonomia organizzativa e funzionale, nell'esclusivo interesse dei cittadini, delle associazioni, organismi ed enti titolari di situazioni soggettive giuridicamente rilevanti.Difensore Civico ha diritto di ottenere senza formalità dai dirigenti, dai funzionari e dai responsabili degli uffici e dei servizi copia di tutti gli atti e documenti, nonché ogni notizia, ancorché coperta da segreto, utile per l'espletamento del mandato.Difensore Civico è tenuto al segreto d'ufficio e riveste nell'esercizio delle attribuzioni la qualifica di pubblico ufficiale.di assumere le funzioni presta giuramento innanzi al Sindaco con la seguente formula: "di adempiere il mandato ricevuto nell'interesse dei cittadini e nel rispetto delle leggi e delle norme regolamentari dell'Ente".Difensore Civico riferisce periodicamente al Consiglio Comunale e comunque prima della scadenza del proprio mandato sull'attività svolta indicando gli interventi effettuati e segnalando le disfunzioni, le omissioni ed i ritardi dell'amministrazione e degli uffici nei confronti dei cittadini.Presidente del Consiglio deve iscrivere la relazione del Difensore Civico fra gli argomenti all'ordine del giorno dei lavori consiliari entro sessanta giorni dalla richiesta.risorse finanziarie, il personale, le strutture tecniche e logistiche da mettere a disposizione del difensore civico sono determinati con provvedimento della Giunta, secondo le disposizioni del regolamento di cui al precedente comma 1.Consiglio Comunale può stabilire a favore del difensore civico un'indennità mensile da determinarsi all'atto della nomina in misura non superiore a quella assegnata al Presidente del Consiglio.
Art. 11
(Modalità di nomina del Difensore Civico)
Non possono essere nominati alla carica di Difensore Civico coloro che:
a) versino in una delle condizioni di ineleggibilità ed incompatibilità alla carica di consigliere comunale;) abbiano ricoperto nel quinquennio precedente alla nomina cariche in partiti o movimenti politici a qualsiasi livello o siano stati candidati o eletti nelle precedenti elezioni politiche od amministrative locali, provinciali o regionali o siano stati membri o funzionari del comitato regionale di controllo;
Ove l'Ufficio non venga tempestivamente ricostituito alla scadenza del mandato, il difensore civico in carica esercita le funzioni fino alla prestazione del giuramento da parte del successore e comunque, per un periodo non superiore a quello previsto in via generale dalla legge sul rinnovo degli organi amministrativi.
Ove si verifichi nel corso del mandato una delle condizioni di ineleggibilità od incompatibilità, il difensore civico è dichiarato decaduto con le stesse modalità e procedure previste dalla legge per i consiglieri comunali.
IIdel Comune
ICONSIGLIERI COMUNALI
Art. 12
(Poteri, diritti e doveri del consigliere)
Ciascun consigliere rappresenta la collettività comunale, senza vincolo di mandato;consigliere esercita il diritto di iniziativa deliberativa per tutti gli atti di competenza del Consiglio, e può formulare interrogazioni, interpellanze e mozioni.consigliere ha diritto di avere piena informazione sugli oggetti iscritti all'ordine del giorno, secondo quanto stabilito dalla legge e dal regolamento del Consiglio.consigliere ha altresì diritto di intervenire nelle discussioni, nei tempi e con le modalità stabilite dal regolamento del Consiglio. Tale diritto è riconosciuto anche agli assessori non consiglieri.regolamento del Consiglio stabilisce forme di contingentamento dei tempi della discussione.consigliere ha il dovere di partecipare ai lavori del ConsiglioConsiglieri entrano in carica all'atto della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata dal Consiglio la relativa deliberazione.
Art. 13
(Dimissioni del consigliere)
Le dimissioni dalla carica di consigliere, indirizzate al consiglio, devono essere presentate personalmente ed assunte immediatamente al protocollo dell'ente nell'ordine temporale di presentazione. Le dimissioni non presentate personalmente devono essere autenticate ed inoltrate al protocollo per il tramite di persona delegata con atto autenticato in data non anteriore a cinque giorni.Esse sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci. Il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l'ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo. Non si fa luogo alla surroga qualora, ricorrendone i presupposti, si debba procedere allo scioglimento del consiglio a norma dell'articolo 141 D.Lgs n.267/2000.
Art. 14
(Consigliere anziano)
Ad ogni fine previsto dallo Statuto è Consigliere anziano colui che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale ai sensi dell'articolo 73 con esclusione delsindaco neoeletto e dei candidati alla carica di sindaco, proclamati consiglieri ai sensi delcomma 11 delmedesimo articolo 73 del DLgs. N.267/2000. ogni caso di assenza o impedimento del consigliere anziano è considerato tale il consigliere che sia in possesso dei requisiti indicati al comma 1.
Art. 15
(Decadenza del mandato di Consigliere)
Il Consigliere comunale che non interviene alla sedute di Consiglio per 5 (cinque) volte consecutive é dichiarato decaduto con deliberazione del Consiglio comunale.
Il Presidente del Consiglio accertata l'assenza maturata dal Consigliere, e comunica allo stesso, per iscritto, ai sensi dell'art. 43, comma 4, del D.Lgs n.267/2000, l'avvio del procedimento amministrativoConsigliere ha facoltà di fare valere le cause giustificative dell'assenza nonché a fornire al Sindaco eventuali documenti probatori nei termini fissati dal regolamento”
Art. 16
(Gruppi consiliari e conferenza dei capigruppo)
Ogni consigliere deve appartenere ad un gruppo consiliare.gruppo deve essere composto da almeno due consiglieri.gruppo può essere composto anche da un solo consigliere, perchè questi sia l'unico rappresentante di una lista che ha ottenuto un solo seggio.funzioni della Conferenza dei Capigruppo sono stabilite dal Regolamento.'organizzazione e il funzionamento dei gruppi e della conferenza dei capigruppo sono stabiliti dal regolamento.
IICOMUNALE
Art. 17
(Organi del Consiglio)
Sono organi di governo del Comune: il Consiglio con il suo Presidente, il Sindaco, la Giunta;Consiglio Comunale, composto dal Sindaco e da 16 membri, él'organo che rappresenta tutta la Comunità e che compie le scelte politiche - amministrative per il raggiungimento dei fini del Comune anche mediante approvazione di direttive generali e programmi;proprio seno il Consiglio Comunale nomina un Presidente le cui funzioni sono disciplinate dalla legge e nell'ambito del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.
Art. 18
(Adempimenti preliminari dopo le elezioni)
La prima seduta del Consiglio Comunale é convocata dal Sindaco entro il termine di 10 giorni dalla proclamazione della sua elezione e deve tenersi entro 10 giorni dalla sua convocazione.
É presieduta dal Sindaco sino alla elezione del Presidente del Consiglio.primo adempimento il Consiglio, ancorchè non sia stato prodotto alcun reclamo, esamina le condizioni di eleggibilità degli eletti. Per la convalida degli stessi la votazione é palese e possono partecipare anche i consiglieri nei cui confronti sia stato presentato ricorso di ineleggibilità.a votazione segreta ed a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, alla elezione tra i consiglieri del Presidente del Consiglio.
Art. 19
(Attribuzione del Presidente del Consiglio)
Il Presidente del consiglio:
rappresenta il Consiglio Comunale;e fissa le date delle riunioni del Consiglio, sentito il Sindaco; presiede la seduta e ne dirige i lavori;sulle ammissibilità delle questioni pregiudiziali e delle eccezioni procedurali, salvo che non intenda promuovere sulla stessa la decisione del Consiglio;poteri di polizia nel corso delle svolgimento delle sedute consiliari;il verbale delle sedute insieme al Segretario Comunale;ogni altra funzione demandatagli dallo Statuto e dai Regolamenti dell'Ente.
Le funzioni di Presidente del Consiglio, in sua assenza, sono esercitate dal Consigliere Anziano individuato secondo le modalità di cui all'art. 40 del D. Lgs. 18/8/2000, n. 267.
Art. 20
(Convocazione e ordine del giorno)
Il Consiglio comunale svolge la propria attività in sessioni ordinarie e straordinarie, secondo le modalità stabilite dal regolamento.Presidente convoca il Consiglio, fissando il giorno e l'ora della seduta o di più sedute qualora i lavori del Consiglio siano programmati per più giorni.Consiglio comunale può essere convocato, in via straordinaria:
a)-su richiesta del Sindaco;)-per deliberazione della Giunta;
c)-su richiesta di un quinto dei consiglieri assegnati. In quest'ultimo caso, l'adunanza deve essere tenuta entro venti giorni dalla data nella quale è pervenuta la richiesta.
In caso di urgenza la convocazione può avere luogo con un preavviso di almeno ventiquattore.'avviso della convocazione è spedito ai singoli consiglieri nei termini e secondo le modalità stabilite dalla legge o dal regolamento.Consiglio comunale si riunisce nella sede municipale, salvo diversa determinazione del Presidente, sentito il Sindaco.'ordine del giorno è predisposto dal Presidente secondo le modalità stabilite dal regolamento del Consiglio.'avviso di convocazione del Consiglio comunale e l'ordine del giorno dei lavori consiliari sono pubblicati all'albo pretorio almeno il giorno precedente quello fissato per la seduta.deposito degli atti all'esame del Consiglio comunale é disciplinato dal regolamento.emendamenti comportanti un aumento delle spese o una diminuzione delle entrate sono sempre depositati in termini tali da consentire l'apposizione dei pareri e delle attestazioni previsti dalla legge.regolamento determina i tempi di deposito degli emendamenti e stabilisce le eventuali eccezioni all'obbligo del deposito.regolamento riserva altresì apposite sedute o frazioni di sedute alla discussione delle interrogazioni, delle mozioni e delle proposte dei consiglieri.
Art. 21
(Attività deliberativa del Consiglio)
Sulle materie di competenza del Consiglio di cui all'art. 42 D.Lgs n.267/2000 come modificato dall'articolo 35, comma 12, legge n. 448 del 2001, l'iniziativa delle proposte di deliberazione spetta al Presidente, alla Giunta comunale, al Sindaco, a ciascun consigliere, nei casi previsti dalla legge e dallo Statuto, con i limiti e secondo le modalità stabilite dal regolamento.regolamento del Consiglio determina i casi e le modalità con cui il Consiglio comunale può prendere in considerazione proposte di deliberazione presentate al Consiglio comunale da comitati e associazioni di cittadini.proposte di deliberazione sono presentate per iscritto dai titolari del diritto di iniziativa e devono indicare i mezzi per fare fronte alle spese eventualmente previste.proposte di deliberazione sono votate secondo modalità stabilite dal regolamento.
Art. 22
(Attività di indirizzo e di controllo dal Consiglio)
Il Consiglio comunale può discutere su temi che interessano la comunità locale, nei limiti di tempo e con le modalità stabilite dal Consiglio.
Nel caso di discussioni su proposte di deliberazione iscritte all'ordine del giorno o nel caso previsto dal primo comma, ciascun consigliere può presentare al voto del Consiglio ordine del giorno correlati all'oggetto in trattazione, volti ad indirizzare l'azione della giunta o del Consiglio.
In occasione dell'esame del conto consuntivo, i rappresentanti del Comune presso Enti, istituzioni, consorzi presentano una relazione sull'attività svolta. Il regolamento del Consiglio disciplina le modalità del dibattito relativo e determina i casi in cui esso può concludersi con il voto.
Art. 23
(Nomina di persone)
Il Consiglio comunale disciplina i criteri da seguire per la nomina, la designazione e la revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende o istituzioni, di competenza del Sindaco. La nomina o la designazione dei Consiglieri comunali é disciplinata dal regolamento.
Art. 24
(Pubblicità e validità delle sedute)
Le sedute del Consiglio sono pubbliche, salvi i casi previstidal regolamento.la seduta non possa avere luogo per mancanza del numero legale ne è steso il verbale nel quale devono risultare i nomi degli intervenuti, i nomi dei consiglieri assenti giustificati, i nomi dei consiglieri e degli assessori non consiglieri assenti ingiustificati.concorrono a determinare la validità della seduta:
a)-i consiglieri tenuti obbligatoriamente ad estenersi e ad allontanarsi;
b)-i consiglieri che escono dalla sala prima della votazione.
Art. 25
(Votazione e numero legale per la validità delle deliberazioni)
Le votazioni sono palesi, salvo quanto disposto nel comma 2. Esse avvengono per alzata di mano, salvo i casi in cui il regolamento prevede la votazione per appello nominale.l'eccezione dei casi disciplinati espressamente dalle leggi, dallo Statuto e dal regolamento le votazioni su questioni concernenti persone avvengono a scrutinio segreto.assessori non consiglieri non hanno diritto al voto.deliberazioni sono valide quando ottengono la maggioranza dei consiglieri votanti, salve speciali maggioranze previste dalla legge e dallo Statuto.si computano per determinare la maggioranza dei voti le schede bianche o quelle nulle.
Art. 26
(Commissioni consiliari permanenti)
Le commissioni sono composte da consiglieri comunali nominati con provvedimento del Presidente del Consiglio su designazione dei capigruppo consiliari.regolamento determina il numero e le competenze delle commissioni consiliari permanenti costituite in modo che ciascuna corrisponda a un settore organico di materie individuato sulla base della struttura organizzativa del Comune.regolamento stabilisce i criteri per assicurare il rispetto della proporzionalità dei gruppi consiliari in seno alle commissioni; disciplina l'attività e le forme di pubblicità dei lavori.Consiglio comunale può istituire commissioni consiliari speciali per l'esame di problemi particolari, stabilendone la composizione, l'organizzazione, le competenze e la durata.sedute delle commissioni sono pubbliche, salvi i casi previsti dal regolamento.commissioni possono invitare chiunque a partecipare ai propri lavori per l'esame di specifici argomenti.Sindaco e i componenti della Giunta hanno il diritto, e se richiesto il dovere, di partecipare alle sedute delle commissioni.la commissione é chiamata a svolgere funzioni di controllo o di garanzia, la presidenza é attribuita ad un Consigliere espresso da parte dei gruppi di minoranza.Commissioni consiliari, permanenti o speciali, possono disporre l'audizione di dipendenti del Comune, nonchè gli esperti o di rappresentanti di associazioni, di enti o di organizzazioni di volontariato.
Art. 27
(Compiti delle Commissioni consiliari speciali)
Su proposta di un terzo dei consiglieri assegnati e con deliberazione adottata a maggioranza dei consiglieri assegnati, il Consiglio comunale può istituire commissioni speciali per svolgere inchieste sull'attività amministrativa del Comune.deliberazione di cui al comma 1 stabilisce la composizione della commissione, i poteri di cui è munita, gli strumenti per operare e il termine per la conclusione dei lavori.materia si applicano le disposizioni dell'art. 101 del D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570.
Art. 28
(Assistenza alle sedute e verbalizzazione)
Il Segretario comunale partecipa alle riunioni del Consiglio anche con il compito di stendere il processo verbale della seduta e di rendere pareri tecnico-giuridici sui quesiti posti dal Presidente, dagli assessori e dai consiglieri.ciascun oggetto trattato durante le sedute del Consiglio è redatto verbale della deliberazione secondo modalità stabilite dal regolamento, sottoscritto da colui che ha presieduto il Consiglio e dal Segretario comunale o da colui che legalmente lo sostituisce nel compito di verbalizzare. Il verbale indica altresì i nomi dei consiglieri intervenuti nella discussione e i voti favorevoli, quelli contrari e quelli astenuti. Il verbale è sottoscritto da colui che ha presieduto la seduta durante la trattazione e il voto della proposta e dal Segretario comunale o colui che lo ha sostituito.Consiglio approva i processi verbali delle sedute nei tempi e con le modalità stabilite dal proprio regolamento.
Art. 29
(Regolamento del Consiglio)
A maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati il Consiglio comunale adotta il proprio regolamento che disciplina le modalità di funzionamento dell'organo.
IIIGiunta Comunale
Art. 30
(La Giunta Comunale)
Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 47 del D.Lgs n.267/2000, commi 1 e 2, la Giunta Comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero pari di assessori non superiore a sei, compreso il Vice Sindaco.
A norma del comma 4 dell'art. 47 D.Lgs n.267/2000 gli Assessori possono essere nominati anche fra cittadini non facenti parte del Consiglio Comunale, purchè in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere comunale.
Il Sindaco nomina i componenti della Giunta, tra cui un vice sindaco e ne da comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva all'elezione. Per le nomine successive a quelle iniziali, il Sindaco dà comunicazione al consiglio entro 30 (trenta) giorni dalla data della avvenuta nuova nomina. il termine perentorio di trenta giorni, dalla convalida degli eletti, il Sindaco presenta le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato, sentita la Giunta.
Per la rimozione della cause di incompatibilità si applicano le norme stabilite dalla legge per i consiglieri e gli assessori comunali.cadenza annuale il Sindaco relazione dettagliatamente al Consiglio sulla attività svolta dall'esecutivo durante l'anno decorso in maniera tale da porre il Consiglio stesso nelle condizioni di verificare l'attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco e degli assessori.
Art. 31
(Competenza della Giunta)
Nell'ambito delle competenze stabilite dall'art. 48 del D.Lgs n.267/2000 la Giunta comunale:
a- collabora con il Sindaco nell'amministrazione del Comune;adotta tutti gli atti che non siano di competenza del Consiglio e del Sindaco ;adotta tutti gli atti che comportano impegni di spesa che non siano di competenza dei responsabili;provvede alle nomine che non siano di competenza del Sindaco e del Consiglio;predispone i progetti del bilancio annuale e di quello pluriennale di previsione;predispone il bilancio consuntivo;nomina le commissioni di studio e consulta con il compito di studiare piani e programma di rilevanza per la comunità locale;riferisce al Consiglio sulla propria attività in sede di approvazione di bilancio preventivo e del conto consuntivo;assicura il normale funzionamento dei servizi comunali;vigila sull'andamento e l'efficienza degli uffici e dei servizi;promuove l'aggiornamento e la qualificazione del personale;
n- adotta il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi e delle procedure selettive e concorsuali
La Giunta svolge la sua attività attraverso deliberazioni collegiali e atti di indirizzo.
Art. 32
(Convocazione e ordine del giorno)
La Giunta comunale si riunisce, prescindendo da qualsiasi formalità di convocazione, su avviso del Sindaco o di chi lo sostituisce.caso di sua assenza o impedimento la convocazione è disposta dal Vice-Sindaco.Giunta comunale è presieduta dal Sindaco o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Sindaco.non siano presenti il Sindaco o il Vice-Sindaco, la Giunta è presieduta dall'assessore anziano di età.sedute della Giunta comunale non sono pubbliche.'attività della Giunta è collegiale. Il Sindaco, che la presiede, ne garantisce l'unità di indirizzo, coordina e promuove le attività dei singoli assessori.assessori rispondono collegialmente degli atti posti in essere dalla Giunta ed, individualmente, degli atti e decisioni adottati nelle sfere di competenza.
Art. 33
(Validità delle sedute)
Le sedute della Giunta comunale sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti.
Art. 34
(Presentazione e votazioni delle proposte di deliberazione)
La Giunta comunale adotta le proprie deliberazioni su proposta del Sindaco o di ciascun assessore.proposta di deliberazione deve essere accompagnata dai pareri richieste dalla legge.votazioni delle proposte sono sempre palesi.deliberazioni sono valide se ottengono la maggioranza dei votanti.Giunta risponde collegialmente degli atti deliberativi assunti.
Art. 35
(Documento programmatico e mozione di sfiducia,)
I gruppi consiliari che approvano gli indirizzi generali di governo costituiscono maggioranza ad ogni fine di legge, sino a che non dichiarino espressamente al Consiglio comunale di non far più parte della maggioranza.gruppi consiliari che non approvano gli indirizzi generali di governo sono considerati di minoranza ad ogni fine di legge e di Statuto.
Il Sindaco e la rispettiva Giunta, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 52 D.Lgs n.267/2000, comma 2, cessano dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia
L'approvazione della mozione di sfiducia determina lo scioglimento del Consiglio e la conseguente nomina di un commissario ai sensi delle leggi vigenti
Art. 36
(Assistenza e verbalizzazione delle sedute)
Alle sedute della Giunta comunale partecipa il Segretario.caso di assenza o impedimento del Segretario le relative funzioni sono svolte da chi legalmente lo sostituisce.Segretario ha il compito di rendere pareri tecnico-giuridici su quesiti posti dalla Giunta.
IVSINDACO
Art. 37
(Elezione)
Il Sindaco é eletto dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo le disposizioni di legge ed é menbro del rispettivo Consiglio comunale.
Art. 38
(Funzioni)
Il Sindaco:
presiede la Giunta ed il Consiglio comunale, fino all'elezione del Presidente;
rappresenta il Comune e ne dirige l'amministrazione secondo gli indirizzi deliberati dal Consiglio comunale;
esplica il suo mandato in osservanza delle leggi e delle norme del presente Statuto;
Risponde delle opinioni espresse e dei voti dati, durante l'esercizio del suo incarico, davanti al Consiglio comunale;
assicura il costante collegamento del Comune con lo Stato, la Regione, la Provincia e tutte le altre realtà economiche, culturali, sociali, promuovendo ogni iniziativa tesa allo sviluppo della collettività;
assicura l'unità di indirizzo della Giunta comunale promuovendo e coordinando l'attività degli assessori;
sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici comunali;
indice i referendum e ne proclama i risultati;
indirizza agli assessori le direttive politiche e amministrative in attuazione delle deliberazioni assunte dalla Giunta, nonchè quelle connesse alla propria responsabilità di direzione della politica generale del Comune.
Art. 39
(Competenze statali del Sindaco)
Nel rispetto dell'art. 54 D.Lgs n.267/2000, il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende:
a) alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione ed agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica;) alla emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia di ordine e di sicurezza pubblica;) allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni affidategli dalla legge;) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone il prefetto.
Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini; per l'esecuzione dei relativi ordini può richiedere al Prefetto, ove occorra, l'assistenza della forza pubblica.
In casi di emergenza, connessi con il traffico e/o con l'inquinamento atmosferico o acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessità dell'utenza, il sindaco può modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, adottando i provvedimenti di cui al precedente comma .
Se l'ordinanza adottata ai sensi del comma 2 è rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all'ordine impartito, il sindaco può provvedere d'ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui fossero incorsi.
Chi sostituisce il sindaco esercita anche le funzioni di cui al presente articolo.
Nell'ambito dei servizi di cui al presente articolo, il prefetto può disporre ispezioni per accertare il regolare funzionamento dei servizi stessi nonché per l'acquisizione di dati e notizie interessanti altri servizi di carattere generale.
Ove il sindaco o chi ne esercita le funzioni non adempia ai compiti di cui al presente articolo, il prefetto può nominare un commissario per l'adempimento delle funzioni stesse.
Alle spese per il commissario provvede l'ente interessato.il sindaco non adotti i provvedimenti di cui al comma 2, il prefetto provvede con propria ordinanza.
Art. 40
(Vice Sindaco)
Il Vice Sindaco sostituisce in tutte le funzioni il Sindaco temporaneamente assente,
impedito o sospeso dalla carica.
In caso di assenza o impedimento anche del Vice Sindaco, alla sostituzione del Sindaco provvede l'Assessore più anziano di età.
Art. 41
(Deleghe del Sindaco quale capo dell'amministrazione)
Il Sindaco può conferire specifiche deleghe agli assessori e ai consiglieri nelle materie che la legge o lo Statuto riservano alla sua competenza.assessori sono delegate funzioni di controllo e di indirizzo; può altresì essere delegata la firma di atti, specificatamente indicati nell'atto di delega, anche per categorie, che la legge o lo Statuto riservano alla competenza del Sindaco.deleghe sono conferite per settori organici di materie, individuati sulla base della struttura operativa del Comune.deleghe di cui al presente articolo conservano efficacia sino alla revoca o, qualora non vi sia stata revoca, sino all'attribuzione di una nuova delega nella medesima materia ad altra persona.
Art. 42
(Disciplina degli orari)
Per l'esercizio delle attribuzioni previste dalla legge, il Sindaco, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio comunale, coordina e organizza gli orari degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici nonchè gli orari di apertura al pubblico degli uffici periferici delle amministrazioni pubbliche, per come previsto dall'art. 50 D.Lgs n.267/2000 come modificato dall'articolo 35, comma 12, legge n. 448 del 2001,.
Art. 43
(Accordi di programma)
Il Sindaco, previa deliberazione della Giunta e sentito il Consiglio comunale, promuove la conclusione di accordi di programma previsti dalla legge.consigliere comunale può avanzare proposte motivate per la promozione di un accordo di programma. Il Sindaco, in tal caso, sottopone la proposta all'esame della Giunta e riferisce in ogni caso al Consiglio comunale sulla deliberazione della Giunta.
Art. 44
(Forme associative e di collaborazione)
Per perseguire scopi di pubblica utilità ed in particolare per valorizzare le vocazioni economiche, culturali e sociali della comunità locale, il Comune può stipulare convenzioni e costituire e partecipare a consorzi con soggetti pubblici e privati.convenzione è sottoposta per l'approvazione al Consiglio comunale o alla Giunta, secondo le rispettive competenze a norma D.Lgs n.267/2000 .Comune è rappresentato nei consorzi di cui al comma 1 dal Sindaco o dal suo delegato.
III
Art. 45
(Organismi decentrati di partecipazione)
Il Comune favorisce la istituzione di comitati rionali o di frazioni, quali organismi di partecipazione su base decentrata volti a valorizzare le specifiche istanze presenti sul territorio comunale e ad integrarle con gli indirizzi politici comunali.comitati rionali o di frazione riconosciuti dal Comune vengono consultati regolarmente dagli organi comunali per gli aspetti concernenti il rispetivo territorio. Possono rivolgere istanze, petizioni e proposte agli organi comunali.regolamento disciplina le modalità di composizione dei comitati o di frazione.
IV
COMUNALI E PERSONALE
46
(Principi e criteri direttivi)
L'attività amministrativa del Comune si informa ai principi di democrazia, di partecipazione, di decentramento e di separazione tra i compiti di indirizzo e di controllo, spettanti agli organi elettivi e quelli di gestione amministrativa, tecnica e contabile, spettanti al Segretario comunale e ai responsabili degli uffici.'organizzazione degli uffici si informa a criteri di buon andamento, imparzialità, economicità, efficacia ed efficienza degli uffici e dei servizi.
Art. 47
(Personale)
I dipendenti del Comune sono inquadrati, ai sensi di legge, in un ruolo organico.stato giuridico e il trattamento economico del personale sono disciplinati dai contratti collettivi nazionali di lavoro.regolamento, sentite le Rappresentanze Sindacali Unitarie dell'Ente, disciplina:
a) la dotazione organica;) l'organizzazione degli uffici e dei servizi;) le procedure per l'assunzione del personale.
Il regolamento disciplina altresì:
le modalità per il conferimento delle collaborazioni esterne di cui alla legge.
Il Comune promuove e realizza la formazione e l'aggiornamento professionale del personale.Comune garantisce l'effettivo esercizio dei diritti sindacali del proprio personale.
Art. 48
(Incarichi esterni)
In caso di assenza dei responsabili dei settori, a supporto degli stessi e per particolari motivate esigenze connesse al miglior funzionamento dei Settori, la Giunta comunale può deliberare, al di fuori della dotazione organica, l'assunzione di personale con contratto a tempo determinato di diritto pubblico, fermo restando i requisiti fissati dal Regolamento.
Il contratto non può essere trasformato a tempo indeterminato.
La durata del contratto non può essere superiore al mandato elettivo del Sindaco.
Art. 49
(Organizzazione amministrativa)
L'organizzazione burocratica del Comune è definita dal regolamento che ne individua l'articolazione organizzativa e funzionale.
Art. 50 (Comunale)
Il Comune ha un Segretario dipendente dall'Agenzia autonoma per la gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali, di cui all'articolo 102 e iscritto all'albo di cui all'articolo 98 D.Lgs. n. 267/2000.stato giuridico, il ruolo, le funzioni ed il trattamento economico del segretario comunale sono stabiliti dalla legge. segretario comunale svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi, allo statuto ed ai regolamenti.
Il segretario comunale, nel rispetto degli atti di indirizzo degli organi elettivi, delle direttive del Sindaco da cui dipende funzionalmente, dei regolamenti comunali e della normativa vigente :
coordina l'attività dell'ente e sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei responsabili dei servizi e degli uffici, dirimendo eventuali conflitti di attribuzioni e di competenza; esamina i problemi organizzativi e formula agli organi elettivi soluzioni e proposte;sull'istruttoria delle deliberazioni e sui relativi atti esecutivi; , ove non diversamente stabilito, per ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di competenza del Comune, il servizio o l'ufficio responsabile della istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonchè dell'adozione del provvedimento finale; che il responsabile di ciascun settore provveda ad assegnare a se, o ad altro dipendente addetto al servizio stesso, la responsabilità dell'istruttoria e di ogni altro adempimento inerente alle singole procedure; alle riunioni del consiglio comunale e della giunta comunale ed esprime se richiesta, una valutazione tecnico-giuridica sulla proposta di deliberazione ; la redazione dei verbali che sottoscrive assieme al sindaco o al presidente del consiglio; direttamente gli uffici ed i servizi cui non può essere preposta altra figura professionale; ò rogare i contratti dell'ente.
Art. 51
(Controllo di gestione e revisori dei conti)
Il controllo di gestione è esercitato dal revisore dei conti, eletto con le modalità e nelle forme di legge.revisore dei conti può presentare relazioni e documenti al Consiglio comunale, e, se richiesto, ha l'obbligo di collaborare con questo; egli esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione dell'Ente.
V
PUBBLICI COMUNALI
Art. 52
(Modalità di erogazione dei servizi)
Il Comune gestisce i servizi mediante le strutture e con le forme che assicurano la migliore efficienza, avvalendosi anche della collaborazione di soggetti privati o pubblici.fini istituzionali sono conseguiti mediante l'attività degli uffici comunali; i servizi, di ogni tipo, sono prodotti e erogati, in base a valutazioni di convenienza economico-operativa e sociale effettuate dal Consiglio comunale, da organismi comunali, da consorzi, da soggetti privati.
L'ordinamento degli uffici e dei servizi é disciplinato dall'apposito regolamento.
53
(Sanzioni amministrative)
Salvo diversa disposizione di legge, per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali e provinciali si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 euro a 500 euro.
La sanzione amministrativa di cui al comma 1 si applica anche alle violazioni alle ordinanze adottate dal sindaco sulla base di disposizioni di legge, ovvero di specifiche norme regolamentari.
L'organo competente a irrogare la sanzione amministrativa è individuato ai sensi dell'articolo 17 della Legge 24 Novembre 1981 n. 689
VIE REVISIONE DELLO STATUTO
54
(Approvazione dello Statuto)
Lo Statuto del Comune deve essere approvato dal Consiglio con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo Statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le disposizione di cui al predetto comma si applicano anche a modifiche statutarie.Statuto è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione, affisso all'Albo Pretorio del Comune per trenta giorni consecutivi ed inviato al Ministero dell'Interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli Statuti.Statuto entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua affissione all'albo pretorio dell'Ente.
Art. 55
(Revisione ed abrogazione dello Statuto)
La revisione dello Statuto è deliberata dal Consiglio comunale con le stesse modalità che la legge e lo Statuto stabilisce per la approvazione.proposta di abrogazione segue la stessa procedura della proposta di revisione.'abrogazione deve essere votata contestualmente all'approvazione del nuovo Statuto ed ha efficacia dal momento della entrata in vigore di quest'ultimo.
VIITRANSITORIE
Art. 56
(Vigore dei regolamenti vigenti)
Fino all'entrata in vigore dei regolamenti previsti dallo Statuto e di quelli comunque necessari a darne attuazione, restano in vigore i regolamenti vigenti, in quanto compatibili con la legge e lo Statuto.
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