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Rhodio chiede lo stato di calamità naturale

Regolamenti > Manifesti 2011

Il sindaco di Squillace, Guido Rhodio, ha rinnovato ieri mattina la richiesta formale al presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e al prefetto, Antonio Reppuci, perché venga disposta la dichiarazione dello stato di emergenza e di pubblica calamità per l'intero territorio comunale, con particolare riguardo alla zona di Squillace Lido, colpito dall'eccezionale nubifragio del 22 e 23 novembre che si è abbattuto sulla provincia di Catanzaro.
«La gravissima calamità è scritto in una nota del Comune - ha raggiunto, infatti, livelli incontrollabili e per l'irruenza e la costanza prolungata della pioggia, che ha provocato una vera e propria alluvione che non ha risparmiato strutture pubbliche e soprattutto edifici privati.
Tale situazione gravissima è stata fronteggiata dal Comune di Squillace con tutte le risorse disponibili, attivando fin dalle prime ore la struttura umana in dotazione, costituita dai Vigili urbani, dall'Ufficio tecnico, dalla Protezione civile locale in particolare i volontari del gruppo Angeli Blu (guidati dal responsabile geometra Zofrea) - e dei Carabinieri della locale Stazione (guidati dal maresciallo Di Nardo), coordinati, con lodevole impegno civile ed altruistico, dal consigliere delegato Nunzio Pipicella, che, rimanendo e operando per tutta la notte nella frazione Lido, era in contatto permanente con il sindaco Rhodio il quale dirigeva le operazioni possibili dal centro storico e che teneva i contatti costanti con la Prefettura, la Protezione civile regionale, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Provincia e con le altre strutture di protezione civile coinvolte, sollecitando gli interventi secondo la priorità che privilegia la salvaguardia delle vite umane e delle strutture pubbliche di altissima necessità collettiva»
«Superate prosegue la nota, sempre in nottata, tutte le difficoltà riguardanti la viabilità (smottamenti sul piano viabile della strada provinciale 162/Squillace-Squillace Lido, e della strada provinciale 53 Squillace-Madonna del Ponte), ripristino in nottata, tramite l'impegno della Sorical, degli acquedotti e degli impianti di depurazione, allertati i cittadini e le scolaresche anche tramite annunci della radio locali, ecc. permanevano enormi carenze per le comunicazioni telefoniche (erano andate in tilt le centrali Telecom di Squillace e di Squillace Lido) e soprattutto per il fiume di acqua che proveniva dalla strada provinciale 162/e dalla stessa strada statale 106, fiumi che per il volume hanno investito gran parte del quartiere Squillace Lido, fortunatamente soltanto agli scantinati garages, in alcuni casi' adibiti impropriamente ad abitazione»
A tale riguardo il sindaco, appena informato, ha emesso ordinanze di sgombero per due nuclei familiari, mentre ha disposto «una celerissima ricognizione di situazioni similari per altri sotterranei adibiti abusivamente ad abitazione, della qual cosa è stato incaricato il Comando di Polizia locale e il Comando Stazione Carabinieri, onde assumere i conseguenti provvedimenti».
Su tali circostanze e sui danni che, specie a Squillace Lido, hanno subito molte famiglie, il sindaco Rhodio «ha già inviato agli organi di governo statale e locale una prima dettagliata, anche se sommaria, relazione, che, ci si augura, possa sortire l'effetto della dichiarazione dello stato di emergenza e , quidi, eventuali auspicabili sostegni finanziari per le famiglie gravemente colpite.»
Intanto il Sindaco Rhodioha programmato una riunione con l'Anas e la Provincia per lunedì 28 novembre, presso il municipio, «onde verificare nuovamente la situazione del deflusso acque piovane al quadrivio di Squillace Lido»

Da Il Domani
del 26 Novembre 2011

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