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Non ci tapperete la bocca

Regolamenti > Rassegna stampa 2009

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Abbiamo appreso dagli organi di stampa dell’iniziativa assunta dal sindaco Rhodio di denunciare i componenti del gruppo di minoranza per procurato allarme a seguito dell’intervento da noi assunto in merito al funzionamento dei depuratori.
Prendiamo atto di questa iniziativa e difenderemo nelle sedi giudiziarie le nostre posizioni, democraticamente assunte, pacatamente espresse e nelle quali abbiamo chiesto, sostanzialmente, rassicurazione per la sicurezza ambientale e per la salute dei cittadini.
Per la prosecuzione della consiliatura noi adotteremo il metodo del confronto dialettico con la nostra controparte, ma le minacce e la carta bollata non ci tapperanno la bocca e non ci impediranno di esercitare il nostro ruolo.

RIPRENDIAMO I FATTI

E’ stato proprio il nostro primo cittadino ad evidenziare, a caratteri cubitali sulla stampa locale, il problema della depurazione nel comune di Squillace, ponendolo addirittura come argomento di discussione della prima riunione della nuova giunta comunale. Riferendo testualmente “il servizio transitato dall’ATO al Comune richiederà una complessa e onerosa organizzazione”. Inoltre in data 25.05.2009 il Sindaco con Ordinanza n. 17 esprimeva la necessità e l’urgenza di una piena funzionalità dei depuratori citando testualmente : “...il presente provvedimento costituisce atto necessario a tutela della salute pubblica e privata incolumità che sarebbe certamente pregiudicata dal mancato funzionamento degli impianti di depurazione, considerato specialmente l’approssimarsi dei mesi estivi con calore e balneazioni”.
Invitiamo, quindi, i cittadini a scorgere quale differenza tra questa affermazione e quella da noi usata nel manifesto oggetto di denuncia per procurato allarme.
Negli stessi giorni gli organi di stampa regionali hanno riservato ampi e dettagliati servizi sui mali della depurazione in Calabria, con provvedimenti della Magistratura che nell’alto ionio cosentino ha provveduto al sequestro di alcuni di essi con la conseguente formulazione di ipotesi di reato. Lo stesso assessore regionale all’ambiente, dr. Silvio Greco, in sede di presentazione di dati sulla balneabilità in Calabria, ha parlato chiaramente dell’esistenza di situazioni di criticità delle nostre acque. Al nostro sindaco, navigato politico, non sfuggirà certamente il fallimento catastrofico della politica regionale degli ultimi vent’anni in tema di sicurezza ambientale così come è a tutti noto che alcune indagini hanno avuto risonanza nazionale.
Di tanto potremmo parlare ma VENIAMO A CASA NOSTRA
Da quanto affermato dal sindaco Rhodio a seguito della nostra iniziativa, sembrerebbe che le nostre notizie siano allarmistiche, destituite di ogni fondamento in quanto i depuratori funzionano al punto che è lecito pensare che le acque reflue provenienti dai depuratori ed immessi nel fiume Alessi si possano bere. Di diverso avviso sono i cittadini e le famiglie. Sono stati infatti tanti i cittadini ed i villeggianti che si sono rivolti al nostro gruppo per avere chiarimenti e sollecitare interventi circa la presenza nelle acque del nostro litorale di materiale schiumoso di sospetta provenienza fognaria.
Poiché noi assumiamo iniziative solo su dati certi ed inconfutabili, esibiamo le prove fotografiche, già consultabili sul nostro sito (www.squillacenuova.it/depuratori.htm), relative al mancato funzionamento, allo stato di completo abbandono e degrado in cui versano i depuratori, alcuni dei quali risultano addirittura inaccessibili. Riesce difficile quindi pensare, come riferisce il sindaco, che il dr. Russetti, responsabile tecnico dell’ATO, abbia consegnato impianti più efficienti di quelli presi in affidamento.

LA PROVA DEL 9

La conferma della fondatezza delle nostre preoccupazioni arriva dalla Delibera di Giunta comunale n. 76 del 6 luglio con la quale i componenti dell’esecutivo investono gli uffici competenti affinché si proceda alla proroga della gestione dei depuratori con la ditta ATI-SIGE.
Detta delibera risulta priva di parere tecnico e contabile. In ogni caso, questo è il dato politico su cui invitiamo i cittadini a riflettere, dalla data di consegna dei depuratori da parte dell’ATO (21 maggio 09) a tutt’oggi, non c’è stato alcun atto che possa documentare il rapporto con un Ente gestore in grado di assicurare il servizio della depurazione.
Se si aggiunge che sarà necessario attendere, per un tempo non definito, perché la citata delibera possa concretamente produrre effetti, si intuisce chiaramente il modo con cui è stato affrontato questo delicato argomento di vitale importanza per l’economia e l’immagine di Squillace e dell’intero comprensorio.

Lasciamo quindi all’intelligenza dei cittadini i commenti e le considerazioni del caso.


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