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Regolamenti > Manifesti 2009
Abbiamo appreso che anche quest’anno a Fiasco Baldaya manca in alcune zone l’acqua e comunque dove arriva è limitata.
Purtroppo è cosa che si verifica da diversi anni nonostante la rappresentanza comunale molto nutrita.
Per dovere di cronaca ricordiamo che negli anni passati, tra il ’70 e l’85, la comunità di Fiasco Baldaya era priva di acqua, era fornita di energia elettrica a bassa potenza, le strade erano molto precarie e non c’erano telefoni. Tuttavia, pur vivendo in tempi difficili, con la costanza e la forza di quei cittadini (Mungo, Vetrò, Varano, Sestito, Sità, Pungillo ed altri) emerse una forte protesta e richiesta che, grazie alla televisione locale e soprattutto con l’aiuto incondizionato del PCI, oggi ci permettono di ricordare la presenza quasi costante del comp. Quirino Ledda e di rappresentanti della sezione locale del PCI “Mario Alicata” e del sindacato CGIL.
È stata un’azione che è durata anni ma, alla fine, si è riusciti a spingere le Istituzioni a dotare la comunità di tutti i servizi essenziali: acqua, potenziamento della luce con l’installazione di quella esterna, telefono, miglioramento delle strade e da ultimo a potersi ricostruire le proprie case.
Oggi, purtroppo, per quel che si sa, alcuni di questi servizi sono precari, ciò è una cosa inaccettabile per una comunità civile che vive in un territorio che si dice civile ed è città. Tutti abbiamo il diritto di usufruire dei servizi essenziali non fosse altro perché paghiamo tributi e tasse con regolarità. E non si può fare sconti a nessuno.
Alla luce di quanto detto la sezione di Rifondazione Comunista nel mentre denuncia con forza il fatto, mette a disposizione della comunità di Fiasco Baldaya tutta la sua forza per la risoluzione dei problemi, ma non può fare a meno di ricordare a tutti che Fiasco Baldaya, Gebbiola e contrada Principe, nella tornata elettorale 2009, hanno eletto nella lista “ARCOBALENO”, che attualmente amministra la comunità, tre assessori: Carabetta, Froio (residente a Fiasco Baldaya) ed Occhionorelli, quest’ultimo vice sindaco che si è dimesso da consigliere per lasciare il posto alla cons. Brutto (abitante a contrada Principe), la quale è subentrata perché risultante prima dei non eletti (oggi con delega). Questi signori avrebbero dovuto e dovrebbero essere più vicini ai problemi della gente e non prendere i voti per poi volgersi dall’altra parte “Passata la festa gabbato lo santo” in puro metodo borbonico democristiano.
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