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Regolamenti > Manifesti 2011
«E' inconcepibile minimizzare sui danni del maltempo che si è abbattuto con inusitata violenza sulla Calabria intera, soprattutto nel catanzarese, ma anche il Lido di Squillace è stato pesantemente interessato. Ebbene, qualcuno con poca accortezza ha definito danni di poco conto l'immane disastro che si è verificato nelle case di Lido».
La denuncia del consigliere di minoranza Franco Caccia della lista "Squillace Nuova" è totalmente condivisa da tutta quella gente che ha perso ogni cosa con l'allagamento delle proprie case. Un grande quantità d'acqua canalizzata dalle due strade provinciali, si è riversata sul nuovo quartiere marinaro; che si è trasformato in una immensa palude di acqua e detriti. Sono esplosi tutti i tombini, rilasciando delle enormi quantità d'acqua mista a materiale organico. Il nuovo quartiere era nato per ospitare delle residenze estive, ma con la crisi degli alloggi e la vici nanza al capoluogo di regione, ha, di fatto, trasformato gli alloggi in residenze stabili. Sin qua nulla da eccepire; se non fosse per il fatto che, alcuni di questi alloggi, sono stati ricavati dagli scantinati o dei garage. Tutte queste residenze abusive sono state allagate, l'acqua è penetrata persino dai tubi di scarico, più quella riversata con violenza dalle scale che servono a scendere nelle case situate a metro sotto il livello stradale. Sono in tanti ad avere perso tutto, non si è salvato nulla, un signore faceva vedere i libri scolastici della figlia tutti sporchi di fango, «mi sono costati quasi novecento euro», ha detto in lacrime. Una signora ci ha mostrato il letto sommerso dal fango e dall'acqua. «Insomma, danni che in molti hanno calcolato in un milione di euro - ha affermato il consigliere Caccia - altro che danni minimi». Le immagini mostrano una situazione veramente drammatica, la furia dell' acqua non ha lasciato nulla, le suppellettili sono state gettate fuori dalle case come fossero dei fuscelli. Quello che ognuno si domanda è, ma come è possibile dare delle concessioni edilizie simili? Come è possibile tollerare, che degli scantinati vengano trasformate in alloggi? Nessuno dirigente del Comune di Squillace era a conoscenza di questi fatti, nessuno sapeva di queste trasformazioni in residenze stanziali? Eppure, tutti avevano avuto l'allaccio dell' acqua, della corrente e del telefono. Tutti pagavano i tributi. «Non è la prima' volta che succede una cosa simile - dice ancora Caccia nella sua nota - il sindaco Rhodio si era impegnato formalmente a risolvere tutti i problemi connessi agli scarichi e per una diversa soluzione dei problemi. Tutto ciò non è mai avvenuto ed oggi, alcuni nostri concittadini pagano amaramente tutte queste false promesse». C'è di più, gli amministratori fanno a gara per scrollarsi di dosso le responsabilità, ognuno adotta la pratica dello scaricabarile. Solo il prefetto Antonio Reppucci, apparendo in televisione, ha messo la sua faccia e il proprio petto alle bordate di domande di tutti quei cittadini che hanno subito ingenti danni. Non si è ritratto, ha voluto rispondere a tutti e, da persona schietta qual' è, ha basto- nato tutti quegli amministratori che, per un voto, si prestano nel concedere cose impossibili.
Tutto ciò, ha poco a che spartire con la legalità, ha tagliato netto il prefetto.Non intendiamo cercare con cattiveria il responsabile, non siamo forcaioli, ma qualcuno ci deve spiegare perchè non sono stati verificati gli scarichi delle acque, se si fosse fatto ci sarebbe subito accorti che nella rete fognaria vengono convogliate anche
Giuseppe Bianco
da il Domani della Calabria
del 26 Novembre 2011