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Squillace è uno dei più importanti centri turistici della costa jonica catanzarese. La sua storia si perde nel tempo. alcuni ritengono sia stata fondata da Ulisse.
E' certo che fu dapprima la greca Skylletion e poi la romana Scolacium, i cui resti possono essere tuttora ammirati presso la Roccelletta di Borgia.
In questa zona i romani istituirono, sullo stesso sito della greca skylletion, la Colonia Minerva-Scolacium.
E fu proprio in questo luogo che Squillace ebbe il suo massimo splendore.
Nell'alto medioevo, Squillace subì le incursioni saracene e longobarde, che costrinsero i cittadini a rifugiarsi in collina.
Dal punto di vista ecclesiale, la diocesi di Squillace subì alterne vicende: dal 726 al 1096 fu di rito greco e assoggettata al patriarca di Costantinopoli; con l'avvento dei Normannni, passò al rito latino.
Il periodo normanno comincia con Guglielmo d'Altavilla, che occupando la città ne riedificò il castello.
Dopo una breve riconquista bizantina, nel 1062 la città venne assegnata al conte Ruggiero: un'epoca d'oro, nel corso della quale Squillace crebbe, l'economia si rafforzò, rifiorì l'artigianato locale della terracotta.
Dal 1258 al 1445 si alternarono nel dominio della città diversi conti; poi il principe Federico d'Aragona, futuro re di Napoli e quindi i principi Borgia.
Nel 1599 il filosofo Tommaso Campanella vi trascorse un periodo di prigionia.
Nel 1783, Squillace, sotto l'impeto di un grande terremoto, vide crollare con il suo castello e le sue mura, l'intera struttura feudaledi un vecchio mondo in via di estinzione e vide nascere il padre della rivoluzione italiana, il patriota Guglielmo Pepe.
Squillace fu patria di tanti uomini illustri: diede tra l'altro i natali alla singolare figura di Cassiodoro, ministro e consigliere di Teodorico.
Numerosi sono i monumenti da visitare a Squillace: il castello normanno, la cattedrale, le varie chiese, il "Ponte del Diavolo", il monastero di Santa Chiara, la chiesetta gotica di Santa Maria della Pietà, il Santuario della Madonna del Ponte, i Palazzi antichi e i numerosi portali in pietra.
Fiorente è l'arte della ceramica, che si sviluppò già nella greca Skylletion e che tuttora viene portata avanti da alcuni giovani del luogo, che hanno realizzato splendide botteghe artigiane.
Una particolare menzione merita il litorale squillacese, con le sue spiagge che rievocano antichi ricordi (qui sbarcarono Micenei, Dori e Achei) e che sono menzionate nei poemi di Omero e Virgilio.
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