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Regolamenti > Manifesti 2009
1) In data 13-10-2006 la Giunta comunale presieduta da Guido Rhodio ha approvato il progetto esecutivo redatto dall’ing. Francini “Recupero area di pertinenza del Castello delibera n.55, per una spesa di € 1.000.000. Opera finanziata totalmente con fondi Europei. Ed ha affidato i lavori ad una ditta.
Ma la Giunta presieduta da Guido Rhodio era a conoscenza dell’obbligo della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Cosenza a fare la demolizione di alcuni manufatti non previsti e la sistemazione di ulteriori tratti di pavimentazione? L’incarico della perizia di variante e suppletiva era stato dato all’ing. Francini? La perizia, l’ing. Francini l’aveva presentata in quella data?
Se si. Perché avete approvato un progetto con un costo finale inferiore, di Euro 224.000, a quello approvato con delibera n. 65 del 20-05-2009 di Euro 1.224.000?
Se no. Perché l’avete fatto. Noi vogliamo sapere la verità.
È la stessa cosa se una spesa viene pagata da un condomino o viene ripartita per tutto il condominio?
Chi ha bloccato negli Uffici Comunali la delibera n.65 del 20-05-2009 resa immediatamente esecutiva? Dovete dirlo. Non vi è consentito buttare accuse utilizzando mezze parole. Gli assessori Occhionorelli, Mellace e Macaluso con il sindaco Rhodio erano tali sia prima che dopo le elezioni. Durante la campagna elettorale non avete certo apprezzato il lavoro dei lavoratori comunali. Quindi i suddetti amministratoti che facevano lì? Riscaldavano il banco? O meditavano, seduti su qualche poltrona sdrucita, sui giorni tristi che sarebbero sopraggiunti per una eventuale sconfitta probabile e temuta? Tanto da non seguire l’iter di una delibera così importante e resa immediatamente esecutiva?
CHI E’ VERAMENTE IL RESPONSABILE DEL RITARDO? Il Personale o la Giunta Comunale?
2) Abbiamo il diritto quali cittadini che pagano puntualmente tutti i tributi comunali e le tasse e anche la DEPURAZIONE che è collegata strettamente al diritto di BALNEAZIONE, conoscere, sapere se i depuratori funzionano? È questo “Procurato allarme”? È RIDICOLO E ILLOGICO!
Questo è segno di paura e tentativo intimidatorio. Parlate nel vostro Programma di UNITÀ e COLLABORAZIONE, a PAROLE! Avete detto di voler essere il sindaco e la giunta di tutti, NEI COMIZI! Vi serve un bagno di umiltà e di democrazia, se le conoscete! Ma comunque nel Ghetterello.
3) Abbiamo verificato di persona e con fotografie lo stato in cui si trova la nostra spiaggia. È poco dire, una vergogna! Spazi riservati alla balneazione pubblica risicati e alcuni inagibili. Distanze fra i vari stabilimenti balneari, in alcuni casi, non oltre i 20m. Il privato si! Il cittadino no! Vada a pagare. E la collaborazione con i comuni del comprensorio tanto decantata? Anche questa nel Ghetterello? Questa è la logica degli amministratori della CITTÀ di SQUILLACE? Probabilmente c’è chi va a fare i bagni a Portofino e “se ne frega” di chi paga tributi e tasse anche per avere il diritto di farsi i bagni decentemente sulla spiaggia pubblica e di casa.
Pubblicato in data 14.07.2009
NOTA INVIATA DA RIFONDAZIONE COMUNISTA
- SEZIONE "MARIO ALICATA" - SQUILLACE
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